Eccoci qui !

Ciao a tutti, sì….sono ancora vivo, anche se non troppo vegeto….nel senso che anche il “frate” ha un lavoro che spesso lo assorbe completamente, togliendogli la spinta di dedicarsi alla sua grande passione, anche se ultimamente piu’ scritta che praticata, e cioe’ i funghi ! Ma tant’e’….si fa come si puo’ e quindi vediamo di raccontarci le ultime news: SITUAZIONE FUNGHI : TRISTE, TRISTE TRISTE: se fino a qualche anno fa ero anch’io dubbioso sul riscaldamento globale, forte delle ultime estati spesso anche piovose e non certo torride, direi che quest’anno ci siamo resi tutti conto che sara’ un processo inesorabile, sul quale anche gli sforzi delle grandi potenze mondiali, se di sforzi si puo’ parlare (meglio sarebbe chiamarli palliativi se non inutili propagande politiche), non potranno a mio avviso porre rimedio: visto che e’ inutile puntare sull’uomo in quanto pochi, seppur nel loro piccolo, si danno davvero da fare, io spero vivamente sia la natura stessa a rimediare come spesso ha fatto, ma la cosa mi riempie di timori e tristezza! Tornando ai nostri amati boschi, visto il secco torrido, di funghi non se ne e’ praticamente parlato, salvo rare eccezioni dovute a casuali combinazioni tra rare grandinate e scarsi temporali che magari si sono inseguiti in rare localita’, tipo l’Alta Valparma ormai tre settimane fa, caso piu’ unico che raro; altrove uno, due o forse tre funghi, ma di buttate da estivo manco l’ombra! A me personalmente, da una vita frequentatore d’appennino, non era mai capitato di osservare dapprima una settimana di gelate mattutine a – 6 c° in quel di maggio, con intere fasce di faggio sui 1200 metri slm completamente gelati in foglie e germogli, seguiti da un’estate priva di piogge, con boschi di cerro e castagno sofferenti di sete a tal punto da perdere le foglie: il sottobosco infatti e’ simile a quello di novembre, gia’ ora ricoperto da un manto di foglie secche a rischio incendio.

Gia’, perche’ poi abbiamo assistito pure ad un’Italia in fiamme, bruciata spesso proprio da coloro che Italiani non meritano di essere chiamati! Io spero solo, e voglio proprio vederlo, che vengano applicate le nuove norme sull’incendio doloso, che prevedono anni di galera: ma lo pretendo, da comune cittadino, perche’ se cosi’ non fosse….beh….allora saremmo proprio un paese di burattini! Questi sono i segnali decisi che chi governa deve lanciare e mantenere con fermezza!

Ma non voglio andare oltre perche’ altrimenti esaurisco subito la calma da ferie, quindi e’ meglio tornare a parlare di funghi, anzi di piogge: qui all’orizzonte le prospettive di gocce d’acqua sono veramente scarse ma ormai indispensabili per avere una modesta prospettiva di divertimento almeno dopo meta’ settembre, quindi via con le danze indiane e riti temporaleschi…..e chi piu’ ne ha piu’ ne metta….chissa’ che qualcuno abbia il rituale giusto!

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Vorrei invece aggiornarvi sull’andamento dell’organizzazione del 5° CAMPIONATO MONDIALE DEL FUNGO: quest’anno spegniamo la quinta candelina: per questa occasione abbiamo pensato di raccogliere quanto e’ stato nelle passate edizioni in una pubblicazione dedicata che abbiamo chiamato PASSIONE MONDIALE, resa possibile grazie all’aiuto dei main sponsor RICCOBONI HOLDING ed IREN AMBIENTE; la rivista ripercorre le varie edizioni della manifestazione, con articoli ma soprattutto foto dell’evento; tanto per dare qualche dato sulla manifestazione di quest’anno, abbiamo da poco superato i 400 iscritti, con oltre 40 squadre e 20 (per ora) fanciulle che, armate di cesto e bastone, si contenderanno il primo scettro di campionessa mondiale!

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Altro appuntamento che mi preme ricordare e il FUNGO TREK, manifestazione che unisce il trekking con l’andar per funghi ed organizzata dal Consorzio Volontario Forestale Val Cedra, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Comune di Monchio ed il Consorzio Montano il 24 settembre 2017 in quel di Valditacca.

Volantino Fungotrek

 Ultimo appunto, ma primo per stima ed ammirazione: nei vari giri per monti fatti in questi giorni, sono rimasto positivamente stupito dalla pressoche’ totale assenza di rifiuti rilevata durante una mia escursione nelle foreste del Monte Penna in alta Valtaro, cosa non scontata sul nostro appennino, ove ancora troppi “umani maiali” frequentano i nostri boschi, disseminando rifiuti ovunque; vorrei pensare che fosse un comprensorio ove gli escursionisti si comportano come dovrebbe essere dappertutto, ed allora complimenti davvero! Ma sono propenso a pensare che qualcuno in zona, associazione o singoli che siano, si prodiga per mitigare i danni fatti da altri, ed a loro va la mia stima ed ammirazione, anche se spero che un giorno, con perseveranza, si acquisisca la giusta sensibilita’ e cultura ambientale!

Ciao a tutti dal frate