Arriva la neve!

Ciao a tutti, vorrei innanzitutto  salutare l’allegra comitiva di martedi’ scorso che ha condiviso con me, come dice Marco, una delle piu’ belle giornate sui monti ci si potesse augurare in questo periodo! Un saluto particolare ai ragazzi di APB che hanno reso ancor piu’ interessante la camminata, mostrandoci specie di funghi a noi sconosciute e che da qui in poi ci onoreranno della loro compagnia sul blog; un particolare ringraziamento a Paolo Sottocorona, metereologo di LA7, che ci ha illuminato sull’evolversi della stagione.

E domenica arriva la neve: magari una spruzzata soltanto, ma il freddo successivo smorzera’ l’inerzia delle poche nascite ancora in corso, per cui si avvicina il “giorno della mensola”, luogo ove riporremo tutti gli attrezzi del mestiere di fungaiolo.

Intanto pero’, nonstante le prime nuvole, tra ieri ed oggi, qualche impavido ha frequentato il bosco: ed in effetti non si puo’ dire che non ci sia piu’ nulla: in alto sul Penna come sull’Acuto e sul Molinatico si sono trovati pochi ma bei porcini; ho la sensazione che qualcuno potrebbe anche spedirci funghi ricoperti di bianco!

Anzi, lancio una sfida all’ultimo scatto: vediamo un po’ se ci arrivano immagini di funghi ricoperti dalla prima neve? Attendiamo fiduciosi.

Ciao a tutti

Gran finale sui crinali

Penso proprio di si, da domani a sabato penso proprio sara’ il gran finale sui faggi del crinale, poi sara’ pioggia e freddo; gia’ ieri, in quel dell’Alpe di Succiso, non si sono registrate raccolte degne di tal menzione, eccezion fatta che per un paio di mazze di tamburo che, tenute a guisa di ombrello, vagavano per la valle, in cerca della via del ritorno; ma nemmeno il piu’ pingue dei cestini poteva essere paragonato alla giornata di sole e colori quale quella di ieri, con cielo terso ed assenza di vento ed il tepore di un sole come di maggio.

Chiaramente, come ogni giorno di questi tempi, le notizie sono le piu’ disparate: vi cito a riguardo solo le positive, perche’ per parlare in negativo abbiamo tutto l’inverno: c’e’ chi trova ancora funghi oltre i 1400 mt sul Cerreto e sul Penna oltre che al Passo dei Due Santi; ma le notizie piu’ confortanti arrivano dai castagneti di Fivizzano, ove sembra che i funghi abbiamo ripreso a nascere: stessa cosa verso la Garfagnana, e visto il clima, ci si puo’ anche credere: la cosa che non mi spiego rimane l’assenza dei galletti quasi dappertutto: non saranno mica diventati “anarchici” anche loro, vero?

Ad ogni modo, non sottovaluterei davvero un giretto nei bassi castagni, prima che cominci a piovere di brutto!

Ciao a presto

Dove andare?

Qualche fungo di fatto si trova ancora: in questo weekend si sono avute notizie di raccolte che in media si sono aggirate sui 15 funghi circa in quel di Bratto di Pontremoli, Vico e Mulazzo sempre nel potremolese, sul Monte Penna e Tomarlo, con qualcosa di piu’ sul monte Bue ed nel versante piacentino; scarsi i raccolti sulla val di Gotra ed il Passo della Cisa, ove si e’ avventurato anche il nostro amico Gnaperellete, noto ormai a tutti per avere in tasca il cosiddetto “osso di morto”, nel senso che OVE VA A FUNGHI LUI NON NASCE UN FUNGO DA ANNI! Stessa cosa per i crinali dei Lagoni, del Lagastrello e del Cerreto; qualche fungo sperso quindi si trova ancora e forse tra gli ultimi, si nasconde proprio IL COLPACCIO DELLA STAGIONE!