‘Razzo’ tra piste e fornelli

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Per i Cacciatori di neve d’Appennino è sicuramente un mito. Lui Giuliano Razzoli, il campione olimpionico, reduce dal quarto posto nello slalom ad Adelboden valido per la Coppa del Mondo, è tornato a saggiare le nevi del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, a Febbio, proprio nel suo Comune di origine, Villa Minozzo. “Razzo” in questa occasione, però, non si è cimentato soltanto sulle piste che frequentava da ragazzo, ma anche hai fornelli del Ristorante La Contessa. Una prestazione eccezionale che va in onda su Sky Sport 2 e Sky Sport 3 all’interno della trasmissione Icarus 2.0.

Per ulteriori informazioni sulla programmazione di SKY SPORT consultare la guida tv digitale, il sito www.skylife.it o il sito www.icarusnews.it.

Una tranquilla giornata speciale tra cani e bambini

sleddog4Anche quest’anno la Traversata appenninica con i cani da slitta, “Balla coi lupi”, ha reso magico il nostro Appennino. La più importante ed anche l’unica vera traversata sull’intero arco appenninico che richiama appassionati di sleddog (la disciplina invernale delle slitte trainati da cani, soprattutto siberian husky) da tutta Italia. La Pro Loco Capo d’Enza di Miscoso, che organizza l’evento, ha dato ancora una volta il meglio di sé! Quest’anno al via di “Balla coi lupi” c’era anche un musher (conduttore) svizzero che ha dato alla manifestazione un tocco di internazionalità. Del resto anche negli anni scorsi erano arrivate alla richieste da musher del Nord Europa ma la necessità di non superare i quindici equipaggi iscritti non aveva consenti di poter esaudire le richieste. Non male per un piccolo paese di montagna come Miscoso che d’inverno registra 9 abitanti!

Gli abeti rossi autoctoni della val Cedra

Ciao a tutti, la settimana scorsa sono andato a pestare la neve che resisteva in alta val Cedra e mi sono recato in un posto che ritengo splendido, la popolazione di abete che vegeta lungo il rio Verde subito a valle del lago omonimo. Ciò che rende speciale questo luogo è la presenza di un gruppo di abeti rossi che con tutta probabilità è composto da individui autoctoni, che cioè non sono stati piantati e che, di conseguenza,rappresentano una popolazione naturale. L’abete rosso indigeno in Appennino era pensato esistere solo nella popolazione di Campolino nell’alta Valle del Sestaione, vicino al passo dell’Abetone in provincia di Pistoia. Quasi nessuno invece conosce questo splendido nucleo presente in alta Val Cedra.
Di seguito trovate alcune foto di questo splendido popolamento:20140418_110038-PANO

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Nevonio imperversa a Lagdei!

L’amico Antonio alias Nevonio ha accompagnato un gruppo di studenti spezzini a godersi la super nevicata di Lagdei di lunedì e martedì.L’esperienza ha entusiasmato i ragazzi e gli insegnanti, che hanno detto che l’anno prossimo torneranno sicuramente a ciaspolare nella splendida conca di Lagdei. Questo scrive Nevonio dell’esperienza:

“Una bellissima 2 giorni nella neve!
Ieri l’incanto del sole dopo la neve di domenica, e nel pomeriggio il giro al Lago Santo.
Oggi l’esperienza della bufera di neve, vissuta sulle ciaspole nei dintorni del Rifugio,
e nel pomeriggio, al momento dal rientro, con la chiusura precauzionale della strada dei Cancelli,
la camminata fino ai Cancelli con l’aiuto (per i bagagli) e la sorveglianza del Soccorso Alpino e del Corpo Forestale dello Stato…
Questo giro proprio non ci siamo fatti mancare niente!”

Di seguito trovate qualche foto, altre ne trovate sulla sua pagina Facebook:

https://www.facebook.com/antonio.rinaldi.1614?fref=ts

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Queste sono invece foto di Caterina Bracci, che ringrazio, del rifugio Battisti ai piedi del Cusna:

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